Litha, solstizio d’estate

passi magiciE’ estate, finalmente. Quest’anno sembrava non arrivare mai, ed ora è esplosa. Siamo al solstizio, nel momento della massima luce, e tutto intorno è rigoglioso e verde. Frutti, abbondanza, bellezza. E calore, pelle che si espone ai raggi del sole, desiderio di stare all’aperto, raccogliere erbe, utilizzare i doni della Terra, frutta, verdura…. E’ uno dei momenti dell’anno in cui colgo maggior connessione con gli elementi anche da parte di chi normalmente non ci pensa neanche. Perché c’è più voglia di stare all’aperto; perché i corpi si spogliano per offrirsi al sole; perché si va a camminare nei boschi o a nuotare al mare; perché si mangia ciò che è di stagione; perché si guardano le lucciole e le stelle. E tutto questo mi piace, perché anche se dura per poco mi piace vedere come ci si allinea con naturalezza alla ciclicità dell’anno.

Per me questo è un momento di conti con me stessa: cosa posso raccogliere dell’anno in corso? Quali semi hanno dato frutto? Quali posso ancora curare per sostenere progetti? E quali invece sono finiti in nulla? E soprattutto, come stanno le mie emozioni? Come mi sento? Sono allineata con il mio sentire più profondo? Mi sento a posto, mi sento dove vorrei essere? O qualcosa deve essere sistemato, lasciato andare, guardato in profondità? Tutta questa luce mi permette di affacciarmi sulle mie ombre, sulle mie acque emotive, con fiducia, con energia, con volontà, ed è un bellissimo lavoro da compiere in questi mesi. Perché è il momento perfetto per celebrare i successi, e per avere il coraggio di guardare cosa e dove le cose non stano funzionando, o dove vogliamo dirigere la nostra attenzione.

Ricordati, dove porti l’attenzione l’energia cresce, esattamente come in un giardino. Approfitta di questi momenti per osservare le tue acque interne, la tua vita emotiva: stai fluendo con ciò che ti succede intorno? O sei ferma, troppo statica? Stai permettendoti di guardare oltre la superficie delle cose, di andare in profondità per comprendere cosa davvero desideri? E anche quali sono i tuoi veri tesori? Sei acqua fresca, fertile, profonda? O sei travolta dalle tue emozioni? Come stanno le tue acque? Oggi è la giornata giusta per chiedertelo, e l’occasione perfetta per alzare una carta dal tuo mazzo preferito domandando qual è la parte della tua vita a cui dedicarti nei prossimi sei mesi!

Felice solstizio! Ricordati che sei magia, e la vita intorno a te è magia, basta solo abbassare la voce e prestare attenzione per accorgersene!

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La mia storia con le mestruazioni

red handsLa mia storia personale con le mestruazioni non è stata particolarmente traumatica o particolarmente disturbata; forse  un po’ fredda al suo inizio, come per molte donne della mia generazione, figlie di madri che cercavano di evitare il silenzio ed il trauma che avevano subito loro, ma con una preparazione soprattutto teorica, poco empatica. Quindi ho ricevuto la mia parte di spiegazioni, consigli per l’uso, e ora vai per la tua strada, su questo tema non c’è molto altro da dire. Ho avuto un ciclo regolare per anni, con una precisione abbastanza matematica a segnalarmi le gravidanze, e così via, un lento fiume tranquillo e poco interessante.

Però sono una gran curiosa, amo sedermi in cerchio con le donne, e in tanti anni ho letto, studiato ed incontrato molto a proposito di tradizioni antiche, magia, medicina alternativa… e così ho cominciato a costruirmi il mio bagaglio su usanze, tradizioni e rimedi legati al mondo mestruale.

Ho avuto poi un momento bellissimo ed intenso di lavoro con altre donne che mi ha invogliato ad approfondire questo tema con un altro piglio: abbiamo cominciato a leggere e studiare, e devo ringraziare il forum di LadyFertility per il lavoro importante ed attento riguardo a fisiologia e contraccezione naturale che porta avanti da anni.

E così ho cominciato a mettere insieme quello che stavo imparando da un punto di vista fisiologico, quello che praticavo con donne di tradizione meso-americana, e non solo, riguardo alle usanze, ciò che si muoveva sulla Tenda Rossa e sul riprendersi un tempo ed uno spazio per le proprie mestruazioni, e ho iniziato a condividerlo in cerchi di donne.

Ho fatto seminari di un weekend, e percorsi a cadenza settimanale, parlando di mestruazioni, di potere femminile, di ecologia, di contraccezione, di ritualità, e mi sono commossa profondamente nel vedere donne che si riappropriavano con amore di una parte che erano abituate a negare o detestare, ho visto chi ha smesso di utilizzare gli antidolorifici, ho visto davvero succedere dei piccoli grandi miracoli.

E così, spinta da chi mi ha sostenuto nel creare una nuova formula, ho messo insieme qualcosa anche per chi non vive vicino a me, ma vuole entrare in questo mondo, e nutrire una nuova visione!

Ho creato un piccolo corso gratuito sui disturbi mestruali, per aiutarti a guardarli da un altro punto di vista, e a crearti un piccolo vademecum di idee, consigli e ritualità che possono aiutarti ad affrontarli, e lo trovi qui, ti basta iscriverti per ricevere delle mail quotidiane ricche di spunti.

Se invece hai voglia di aprire la porta su una nuova visione del ciclo mestruale con un corso online da svolgere in completa autonomia, con risorse sulla fisiologia, sulla ritualità, con esercizi, idee e la possibilità di entrare a conoscere più in profondità la tua relazione con le mestruazioni, questo è il corso che fa per te.

L’altra opportunità è per chi ha davvero deciso di imparare a fare del proprio ciclo un punto di forza, imparando a riconoscerne le fasi fertili da ogni punti di vista, per poter utilizzare la propria ciclicità come un’alleata della vita. E’ un percorso personalizzato, della durata di sei mesi, in cui andremo a fondo su ogni parte del ciclo che potremo indagare insieme, attraverso incontri via skype e lezioni su misura per te! Lo trovi qui.

Ti offro modi diversi, con diversi livelli di impegno e diversi livelli di profondità, ma non puoi farti scappare l’occasione di rendere una delle esperienze più lunghe della tua vita un tuo punto di potere e forza, anziché qualcosa che capita solo perché sei una donna.

Che aspetti? Io ti metto a disposizione anni di studi, letture, incontri, pratica, perché anche per te essere donna ciclica possa diventare un’avventura appassionante!

Libri per il menarca

btyUna mamma mi ha chiesto qualche giorno fa titoli di libri per preparare lei e sua figlia al menarca, così ho pensato che fare una lista potrebbe essere utile anche a qualche altra mamma nella stessa fase, ma anche alle zie, alle nonne o alle amiche, sia delle mamme che delle ragazzine!

Il primo è adatto alle più piccole, con meravigliosi disegni, una preparazione dolce e colorata al mondo della ciclicità e della sessualità: Il tesoro di Lilith, di Carla Trepat Casanovas.

Poi c’è quello a cui sono legata con più affetto, quello che ho inserito nella scatola rossa di mia figlia (se vuoi sapere cos’è una scatola rossa leggi qui) ed è Da fanciulla a donna, di DeAnna L’am. E’ un libro delicato e poetico, con tante informazioni sulla ritualità, le cerimonie, su un modo di vivere le mestruazioni con più consapevolezza e potere.

Non può mancare Aiuto, ho le mie cose!, di Laura Brugnoli e Barbara Monti. Un manuale pratico, divertente, pienissimo di informazioni utili, dalla fisiologia ai rimedi per i dolori, ma anche tanto umorismo e fantasia per affrontare l’impatto con allegria.

In questa lista non può mancare quello che trovo il più adatto alle mamme, per preparare anche loro a questo passaggio, per prepararsi ad accogliere tra le proprie braccia una giovane donna, nel migliore dei modi possibili, Diventare compagne, di DeAnna L’am.

E tu, hai letto altri libri adatti a questa fase? Vuoi suggerirmeli? O vuoi dirmi cosa pensi di questi?

Cerchi di donne

sisterhoodTu ce l’hai un cerchio di donne? E se ce l’hai come è strutturato?

Io ne ho avuti e ne ho fatto parte per tanti, tantissimi anni!

Oltre al gruppo iniziale delle amiche del cuore, ho cominciato abbastanza presto, poco più che ventenne, ad avere un piccolo gruppo di amiche con cui ci ritrovavamo a fare lavori e condivisioni un po’ speciali. Prendevamo un libro, o facevamo un corso, e poi cominciavamo a sperimentare. Lo abbiamo fatto con i chakra, ma anche con Donne che corrono coi lupi, con la meditazione, con tante cose. Erano cerchi tra pari, in cui magari una aveva il piglio più delle altre per condurre qualcosa (si, una a caso), ma di fatto ci consideravamo sperimentatrici alla pari, anche se a volte in ruoli diversi.

Lo abbiamo fatto anche con le mestruazioni, ma erano passati gli anni, e per quanto si provasse ad essere tutte sullo stesso piano di fatto eravamo in due a fare ricerche e a condividerne i risultati.

Poi ho fatto parte di cerchi più ampi, condotti da altre donne, e ho nel cuore quelli condotti da Alessandra Comneno, dell’Associazione Chakaruna, poi è arrivata l’esperienza della Tenda Rossa, e spesso con altre donne ci siamo chieste che cosa volevamo, da questa Tenda, da questi cerchi. Condivisione? Insegnamenti? Supporto? Ascolto? Semplicemente essere e stare?

E ho continuato a condurre cerchi, in tante forme, in tanti modi, aperti, chiusi, con un filo conduttore, liberi…  e poi quest’anno ho deciso di prendere una pausa! Non è stato facile, perché decidere di fermarsi ma fa sentire immediatamente che perderò qualcosa, qualche occasione, che non sarò nel posto giusto al momento giusto… però l’ho fatto lo stesso. Ho deciso di fermarmi, di prendermi del tempo per capire come proseguire con questo percorso. Ed è stata una bellissima lezione! Perché la verità è che noi cambiamo, cresciamo, ci interessiamo a cose nuove, e tutto ciò che facciamo nel tempo si modifica. Ed è fondamentale capire che il cambio non significa aver sbagliato qualcosa, ma avere desiderio di altre forme, altre esperienze.

Io non lo so ancora dove mi porterà questo momento di pausa, ma mi sta portando a capire di cosa ho voglia, come mi interessa portarlo avanti. Nel vuoto si comprende cosa ci manca davvero, no? E io so che un cerchio di donne mi manca, ma ho trovato nuovi legami ed ho trovato come aggirare le distanze; mi sto chiarendo la differenza tra un cerchio di pari ed un cerchio di insegnamenti, e sto cercando qual è la modalità che potrò creare qui. E sto imparando che per trasformarsi a volte servono tempo e spazio, e l’unica cosa che puoi fare è concederteli, questo tempo e questo spazio, senza paura e senza giudizio!

E tu, ce l’hai il tuo cerchio di donne?

Cerimonie di menarca?

donne di spalleCome ci si prepara per le prime mestruazioni di una figlia? Me lo hanno chiesto, negli anni è una domanda che mi sono sentita fare spesso.

Credo che ci siano più elementi fondamentali: il primo, fondamentale, è quello di guardarsi dentro per capire come è stato il nostro menarca. Come siamo state accolte? Come lo abbiamo vissuto? Perché c’è poco da fare, se sotto sotto il tuo pensiero è “povera te, ora ti tocca tutti i mesi ‘sta menata” pensi davvero di poter accogliere tua figlia con gioia, facendole credere che ha fatto un passo importante verso il suo potere, verso la sua manifestazione? No, cara, lo starai facendo, ma penserai il contrario, e tua figlia se ne accorgerà immediatamente!

E poi, oggi come le vivi, le mestruazioni? Le conosci? Le accetti? Hai fatto pace con ciò che il mondo ti rimanda in merito?

Secondo punto: ok, bella l’idea di una cerimonia per il menarca delle ragazzine, ma nella tua vita, e in quella di tua figlia, esistono le cerimonie? E’ qualcosa che fa parte della vostra vita o cerimonia vuol dire matrimonio in chiesa con trecento invitati e basta? Perché se è così non sarà facile poter vivere con naturalezza un momento cerimoniale, e ancor meno farla vivere così ad una adolescente! Nonostante tutta la tua cura per viverla al meglio!

Quindi? Non hai speranze di accogliere tua figlia in un modo che ti piacerebbe tanto? Si, certo che puoi, soltanto ti chiedo di osservare, guardare, approfondire, curare le tue ferite riguardo al femminile, trovare modi perché il linguaggio della cerimonia diventi linguaggio comune! E troverai un meraviglioso nuovo spazio in cui accogliere tua figlia, dove potrai trovare una nuova modalità per relazionarvi, e per fare la tua parte per cambiare il modo in cui le nuove generazioni possano vivere la sacralità nel quotidiano.

Insomma, si alle cerimonie, si al celebrare, si all’inventare nuove strade dove queste strade non le abbiamo potute percorrere prima, ma anche attenzione a fare tutto questo con criterio, con attenzione, con cura, per non creare una magica spiritualità del weekend, ma per poter vivere ogni giorno come una cerimonia!

E nel frattempo io organizzo una giornata di cerimonie per le mamme, perché si possano preparare! Se ti interessa contattami!

 

Sogni e desideri

walking coupleSe c’è una cosa in cui spesso sento che non siamo proprio capaci è quella di capire cosa desideriamo davvero. Io voglio, voglio, voglio, e poi, quando fai la domanda successiva, tipo “e quindi sei disposta a fare questo, a cambiare quest’altro, a metterti in gioco lì” cambia tutto! Perché in realtà non lo abbiamo guardato davvero, quello che vogliamo!

Succede spessissimo anche nella relazione! Fin dall’inizio, quando cerchiamo una persona con cui condividere un pezzo di cammino! Voglio un uomo che condivida i miei interessi spirituali, e poi mi fidanzo con quelli che conosco nei locali, con cui scambio a mala pena due parole, per poi lamentarmi che non è interessato ad un cammino con me! Oppure voglio un uomo con cui trascorrere tempo, che si dedichi a me, che abbia la nostra relazione come priorità, e trovo un uomo dedito al lavoro al 100%, che lì si realizza, che si fa assorbire completamente dalla sua professione. Allora? C’è qualcosa che non funziona! Se vado in un ristorante vegano quando ho voglia di una bistecca è molto difficile che io possa essere soddisfatta! Ma anche se vado al fast food quando desidero mangiare sano, biologico e a km 0.

Qual è l’errore di fondo? Intanto è non chiedersi cosa realmente vogliamo da una relazione! Anche in mille piccole cose! Sono gelosissima e mi metto con uno che ha cambiato donna ogni 3 mesi, è bellissimo, ricercatissimo, ama fare il galante in giro e nel suo passato ci sono almeno tre relazioni clandestine? Non ha molto senso, non credi? O credi ancora nella favola del “io lo cambierò?”. Credimi, è più facile che tu ti guardi dentro con onestà e valuti quello che davvero desideri!

Cosa cerchi in questo momento della tua vita? L’avventura o la stabilità? Vuoi mettere su famiglia o vuoi girare il mondo in totale libertà? Sogni il divano, il cane e le serie tv insieme al tuo amore? O vuoi vivere in una storia da romanzo, piena di alti e bassi e tira e molla infiniti?

Impara a cercare dentro di te quello che davvero desideri, perché solo così potrai prendere la mira ed essere padrona delle tue decisioni. Perché si, l’amore capita, ma non gli diamo una grande mano perché capiti come vogliamo noi, nello spazio che noi gli lasciamo! Ci aspettiamo che, a differenza del resto della nostra vita, possa capitare, crescere, continuare e così via solo perché è bello così. Ma anche l’amore e le relazioni necessitano tempo, spazio, cura, studio. Ed è importante partire con le basi giuste, comprendendo cosa davvero vogliamo, cosa è un nostro vero desiderio e cosa invece abbiamo imparato dalla famiglia, dalla società, ma non è quello che noi desideriamo davvero!

Cosa ne dici? Tu lo sai cosa vuoi dalla tua relazione? Raccontamelo, ti ascolto!

Se hai dei dubbi, abbiamo creato un corso che parla proprio di questo! E se invece lo sai, puoi venire lo stesso, per andare ancora più in profondità nel vostro cammino condiviso!

Puoi trovare tutte le info per il seminario proprio qui!

Un mese per riaccendere il fuoco

cuoriFebbraio per me è il mese del fuoco che si riaccende!

E’ il mese di Imbolc, celebrazione dell’energia Fanciulla, momento in cui si onora la forza vitale che si prepara a prorompere con nuova energia, rigenerata dai mesi di sonno invernale. E’ quel mese in cui il buio della sera arriva un po’ più tardi, e l’aria intorno a noi si fa meno incombente. Si comincia a percepire che c’è qualcosa di nuovo nell’aria, io comincio a sentirmi più leggera, più dinamica. E poi c’è San Valentino! E per me questa festa è totalmente allineata all’energia del momento! Si, perché anche San Valentino parla di energia che si rinnova, di piccoli fuochi che vanno accesi e curati… Lo penso perché è la festa degli Innamorati, non delle coppie, non degli sposi, ma degli Innamorati, cioè di coloro che stanno accendendo un fuoco dentro se stessi, che guardano l’altro e la Vita con gli occhi dell’amore, perché quando siamo innamorati facciamo così, e tutto appare bello, romantico e pieno di cuori rossi. San Valentino parla di prendersi cura dell’altro, di onorarlo con un regalo, di prestare attenzione alla nostra relazione.

Questo non significa che nel resto dell’anno non me ne occupo, e del resto anche il mio fuoco interiore si spegnerà se non gli presto la dovuta cura, ma significa che è un buon momento per riguardare la mia relazione, dargli una nuova spinta, chiedermi cosa amo ancora del mio uomo, o della mia donna, e cosa c’è di nuovo in lui, di cui posso innamorarmi.

Anche così si mantiene viva una relazione, usando l’energia che ci circonda, cavalcandola, per occuparci di noi un’altra volta, per dedicare un mese a ciò che c’è tra noi di fresco, di bello, di nuovo, che mi accende.

Un piccolo rituale che negli anni abbiamo creato per questo mese è quello di scegliere un libro di poesie d’amore e leggercene una ogni sera, perché parlare con parole d’amore aiuta a sentirsi innamorati! Sono convinta che l’amore è qualcosa che possiamo nutrire, far aumentare, riaccendere mille volte, e questo è un piccolo modo per farlo!

La mia scelta di quest’anno è Neruda, che ho sempre nel cuore, con questo libro in particolare, mentre la scelta del mio compagno è andata su Forugh Farrokhzad, elegante scrittrice iraniana, che se non conosci puoi trovare qui.

Non temere di essere sdolcinata, o che la poesia sia roba superata. La nostra anima ha bisogno di nutrimento, e l’arte è un magnifico mezzo per questo. Prendersi un mese, o un giorno, per potersi dedicare parole d’amore è un atto di amore meraviglioso, che nutrirà te e la tua relazione!

E tu, cosa farai per onorare il mese degli innamorati, e la voce dell’amore dentro di te?